27 mag 2009
Audi recupera l’energia della frenata
Queste sono le idee che mi piacciono.
Sebbene siano applicate su auto che ancora utilizzano petrolio, che hanno bisogno di un immissione continua di benzina, di gasolio,di metano o GPL, la strada è quella giusta da percorrere, quella del “recupero dell’energia”, del “riciclaggio dell’energia”.
Un auto in movimento sviluppa tantissima energia (cinetica, calore, attrito, centrifuga…) che viene dispersa; dandogli una spinta iniziale, magari con energia solare, e riuscendo poi a recuperare e riutilizzare tutta l’energia che deriva dal movimento si potrebbe forse dare completa autonomia ad un autovettura, e cessare quindi di doverla “rifornire” di una materia prima di base da trasformare, riducendo così a zero sia le emissioni che i costi. ( Un altro bellissimo esempio di recupero dell’ energia sono gli ammortizzatori che producono elettricità dalle buche )
Ma per ora torniamo sulla terra!
Quello, infatti, di cui voglio parlarvi è la nuova tecnologia che Audi ha applicato sulla sua nuova A4. La casa automobilistica tedesca, infatti, ha adottato un sistema di recupero dell’energia che permette di “assorbire” e riutilizzare l’energia cinetica sviluppata in movimento. In poche parole questa tecnologia, sfruttando le fasi di decelerazione, converte l’energia cinetica in energia elettrica, poi in fase di accelerazione l’elettronica fa fluire nell’impianto elettrico l’energia nella batteria per alleggerire il carico sull’alternatore e, di conseguenza, diminuire i consumi.
Audi afferma che, grazie a questo sistema, si può arrivare a diminuire del 3% il consumo di carburante.
Anche Volvo installerà il sistema di recupero energia nella sua V70 Ibrida ( vedi questo articolo )
Audi stà, inoltre, equipaggiando i suoi nuovi modelli con un sistema di Start-stop che spenge il motore dell’auto quando si ferma e lo riaccende nel momento in cui il guidatore spinge la frizione, risparmiando, così, il consumo durante le soste di traffico in viaggio.
Infine è presente un computer di bordo che monitorizza i consumi creati dalla persona, sia con il suo stile di guia, che con l’uso di aria condizionata, riscaldamento ecc. Il computer individua i comportamenti che generano maggiori consumi e fornisce indicazioni al “pilota” su come ottimizzarli.
Queste innovazioni danno sicuramente una nota positiva al marchio tedesco che dimostra, così, di puntare al “recupero” energetico ed al “risparmio” energetico; concetti imprescindibili per arrivare forse un giorno, all’autonomia totale della mobilità che sognavamo qualche riga sopra.
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Lido
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