header photo

Energia & Sviluppo

Idee rinnovabili per una vita sostenibile

Audi recupera l’energia della frenata

recupero energia frenataQueste sono le idee che mi piacciono.
Sebbene siano applicate su che ancora utilizzano petrolio, che hanno bisogno di un immissione continua di benzina, di gasolio,di metano o GPL, la strada è quella giusta da percorrere, quella del “recupero dell’energia”, del “riciclaggio dell’energia”.

Un auto in movimento sviluppa tantissima energia (cinetica, calore, attrito, centrifuga…) che viene dispersa; dandogli una spinta iniziale, magari con energia solare, e riuscendo poi a recuperare e riutilizzare tutta l’energia che deriva dal movimento si potrebbe forse dare completa autonomia ad un autovettura, e cessare quindi di doverla “rifornire” di una materia prima di base da trasformare, riducendo così a zero sia le emissioni che i costi. ( Un altro bellissimo esempio di recupero dell’ energia sono gli ammortizzatori che producono elettricità dalle buche )
Ma per ora torniamo sulla terra!

Quello, infatti, di cui voglio parlarvi è la nuova tecnologia che Audi ha applicato sulla sua nuova A4. La casa automobilistica tedesca, infatti, ha adottato un sistema di recupero dell’energia che permette di “assorbire” e riutilizzare l’energia cinetica sviluppata in movimento. In poche parole questa tecnologia, sfruttando le fasi di decelerazione, converte l’energia cinetica in energia elettrica, poi in fase di accelerazione l’elettronica fa fluire nell’impianto elettrico l’energia nella batteria per alleggerire il carico sull’alternatore e, di conseguenza, diminuire i consumi.
Audi afferma che, grazie a questo sistema, si può arrivare a diminuire del 3% il consumo di carburante.

Anche Volvo installerà il sistema di nella sua V70 Ibrida ( vedi questo articolo )

Audi stà, inoltre, equipaggiando i suoi nuovi modelli con un sistema di Start-stop che spenge il motore dell’auto quando si ferma e lo riaccende nel momento in cui il guidatore spinge la frizione, risparmiando, così, il consumo durante le soste di traffico in viaggio.
Infine è presente un computer di bordo che monitorizza i consumi creati dalla persona, sia con il suo stile di guia, che con l’uso di aria condizionata, riscaldamento ecc. Il computer individua i comportamenti che generano maggiori consumi e fornisce indicazioni al “pilota” su come ottimizzarli.

Queste innovazioni danno sicuramente una nota positiva al marchio tedesco che dimostra, così, di puntare al “recupero” energetico ed al “risparmio” energetico; concetti imprescindibili per arrivare forse un giorno, all’autonomia totale della mobilità che sognavamo qualche riga sopra.

See You
Lido

    Tag: ,

    Energia&Sviluppo on Facebook


    Altri articoli sull'argomento :
    Viaggeremo un giorno senza inquinare e senza spendere?
    Questo post è solo una riflessione che ho voluto fare. Quando si parla di soluzioni Eco o rinnovabili...
    Ammortizzatori che recuperano energia dalle buche
    Penso che questa sia una delle migliori idee sentite, fino ad ora, che ci avvicinano ad una mentalità...
    Perchè non installiamo tutti una pala eolica sull’ auto?
    Chiunque ha un blog (o perlomeno ma maggioranza di quelli che lo hanno) controllano abitualmente le statistiche...
    Come produrre energia dal corpo umano
    Qualche giorno fa ho scritto un post sui marciapiedi che producono energia. Mentre descrivevo come...
    Energia pulita prodotta dalle navi che viaggiano
    Sul sito DailyBlog ho trovato una notizia riguarante la produzione di energie pulita grazie all' uso...

    Nessun Commento »

    Puoi lasciare una risposta, oppure fare un trackback dal tuo sito.


    Vuoi essere il primo a lasciare un commento per questo articolo? Utilizza il modulo sotto..

    Lascia un commento


    
    Improve the web with Nofollow Reciprocity.