26 mar 2010
Produrre elettricità passeggiando | Marciapiedi elettrici
La notizia non è nuova. Ho sempre pensato di scriverci un post ma non lo avevo ancora fatto, lo faccio oggi.
Come ripeto molto spesso il concetto che mi affascina maggiormente nell’ambito dell’energia è il recupero energetico, cioè riutilizzare energia prodotta durante qualsiasi attività/processo anzichè disperderla.
In questa mentalità i giapponesi hanno inserito anche l’energia umana, nello specifico l’energia meccanica che viene sviluppata mentre camminiamo convertendola in energia elettrica.
Si, produrre energia con i passi delle persone.
Si può fare attraverso delle speciali pedane, a cristalli piezoelettrici, che riescono a trasformare la pressione del peso della pesrona in energia elettrica, quindi convertire energia meccanica in energa elettrica.
Una delle prime sprimentazioni è stata fatta a Shibuya in prossimità di una stazione ferroviaria, dove quindi è presente un altissima concentrazione di pedoni in movimento. Le pedane installate alimentavano un monitor che visualizzava vari messaggi. Questa tecnologia, infatti, pu essere sfruttata naturalmente dove si trova un numero elevato di persone data la minima quantità sviluppata singolarmente (da 0,1 a 0,5 W ogni persona).
Non ci sono informazioni precise dei costi di questa applicazione e quindi do conseguenza non possiamo conoscere un rapporto costi benefici che permettano di valutare la convenienza di tale tecnologia. Sperimentata da circa un anno questa è una tecnologia ancora da sperimentare molto e quindi si spera questi dati arrivino e che magari diano esiti positivi.
Principio della piezoelettricità :
In maniera molto semplificata. Alcuni materiali (tormalina, topazio, quarzo, tartrato di sodio e di potassio) hanno la proprietà di sprigionare elettricità se sottoposti a sforzo meccanico quando si trovano in stato cristallizzato.
Tra questi quello che si presta meglio all’ uso è il quarzo. Anche se non ha uno dei rendimenti più alti compensa in convenienza grazie al fatto che si riescono a trovare in natura cristalli abbastanza gtrandi da essere lavorati e che comincia a produrre elettricità anche se stimolato con pressioni lievissime.
Riuscendo quindi ad isolare lamine di questo materiale si può creare elettricità portando in compressione la lamina lungo uno dei suoi due assi.
Aspettiamo quiandi nuove sperimentazioni di questa tecnologia sicuramente molto interrante visto che camminare non costa niente, anzi fa bene, e quindi doppio guadagno se si riesce a produrne anche elettricità.
See You
Lido
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