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Energia & Sviluppo

Idee rinnovabili per una vita sostenibile

Viaggeremo un giorno senza inquinare e senza spendere?

auto elettrica fiat-phyllaQuesto post è solo una riflessione che ho voluto fare.

Quando si parla di soluzioni Eco o rinnovabili bisogna sempre fare delle distinzioni. In questo caso stavo pensando all’ elettrica.

Sebbene sia una delle soluzioni più importanti da attuare bisogna farlo con criterio. Sarebbe inutile avere le auto elettriche se poi la corrente per caricarle proviene da centrali nucleari ed oltretutto bisognerà pagarla.

Sicuramente non sarà facile arrivare ad avere le auto elettriche e, ancora di più, non sarà facile avere delle auto elettriche autonome, cioè che non ci costeranno niente. Sembra difficile, infatti, che le grandi industrie che girano intorno al “movimento” delle auto abbandonino da un giorno all’ altro tutti i loro guadagni.

Ma le soluzioni ci sarebbero.

Innanzitutto l’ auto deve gia a priori crearsi energia e recuperare quella inutilizzata senza disperderla. Come?

La base di partenza devono essere dei pannelli fotovoltaici installati sull’ auto, come ha fatto la Fiat nel prototipo di Phylla.

Naturalmente non potremo affidarci solamente all’ elettricità prodotta dai pannelli. Come passo successivo dobbiamo cercare di recuperare quanta più energia possibile, quella che normalmente viene dispersa durante la marcia di una vettura. Cioè? Magari recuperando il calore che viene generato dal motore, o l’energia sprigionata durante la frenata, ma anche generando energia elettrica con gli ammortizzatori quando prendiamo delle buche.

Tutti questi sistemi, però, non possono ancora garantirci una totale autonomia dei nostri viaggi e quindi avremo bisogno di torrette di ricarica, come le pompe di benzina. Non è difficile immaginare che dovremo pagare l’ elettricità che andiamo a prelevare. Ma se vogliamo possiamo immaginarci di poter ricaricare la nostra auto gratis, e guadagnanoci tutti : noi, chi ci fornisce l’ energia e chi la paga. La corrente che preleviamo dalla torretta, infatti, potrebbe essere generata da dei pannelli fotovoltaici montati sulla torretta stessa (come quelle dei parcheggi a pagamento) che avrebbe anche installate delle pale eoliche mosse dal vento delle stesse auto che le passano vicino. In questo modo possiamo pensare che buona parte dell’ energia sarebbe prodotta in modo continuo, gratuito e sostenibile e quindi le stessa energia potrebbe essere distribuita gratuitamente, dato che la società che ha realizzato le torrette potrebbe rientrare nei costi di costruzione con degli sponsor che potrebbero esporre la loro pubblicità.

Queste sono solo alcune idee che potrebbero permetterci una mobilità ecologica, sostenibile e gratuita.

Naturalmente nel blog continueremo a seguirle tutte, oltre a quelle che verranno, sperando che queste utopie possano presto diventare dei progetti pensabili e soprattutto delle mentalità diffuse.

See You

Lido

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    3 Commenti »

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    3 Risposte a “Viaggeremo un giorno senza inquinare e senza spendere?”

    1. 1

      luca dice:

      Bell’articolo…

      La soluzione senza passare per la pompa di benzina, sarebbe di avere ciascuno di noi un impianto fotovoltaico nelle nostre case, ovviamente non è una cosa che si realizza dall’oggi al domani, ed il problema più grande è il fatto che la nostra parte politica si preoccupa di più di escort, e battibecchi tra persone inutili, invece, di preoccuparsi del futuro del paese, o perlomeno quello dei loro figli ( visto che del paese non gli frega granchè!).

      Fatto questo è da migliorare la tecnologia per lo stivamento dell’energia a bordo, un problema non da poco, ma non credo impossibile da risolvere, al mit avevano già trovato un modo di organizzare l’energia all’interno di pile in modo “ordinato” rispetto a come viene fatto attualmente, e il risultato erano pile con capacità quasi doppia e tempi di ricarica -80%.
      E quindi anche questo è un obbiettivo raggiungibile, essendo la ricerca iniziata in questo ambito solo da qualche anno.

      Il vero problema sarà scontrarsi con le Major automobilistiche, che non vogliono, e non vorrano, proporre sul mercato prodotti veramente innovativi finché l’ultima goccia di petrolio non sarà consumata.

      In brasile ad esempio la nostra FIAT brasiliana è una tra le maggiori compagnie e manda in giro auto che come combustibile usa olio di semi di mais ( aumentando gli ottani e rendendolo meno viscoso), e alchool ( come quello rosso del supermercato).
      Il 60% delle auto brasiliane sono di questo genere, e nessuno dice niente a tal proposito, intanto da noi gli stabilimenti FIAT vengono chiusi e preferiamo tenerli all’estero.

      Se già non lo conosci ti consiglio il sito web http://www.progettomeg.it/
      dove puoi trovare un mucchio di informazioni riguardanti l’energia.

      Ovviamente la parte più interessante non è quella in vetrina ma quella presente nel forum.
      E lo puoi trovare qui: http://www.energeticambiente.it/

      Tanti saluti, da chi come te, si preoccupa di realizzare un futuro, per se stesso, ma sopratutto per i suoi figli, sostenibile.

      Luca

    2. 2

      Lido dice:

      Grazie!
      Si conosco il sito ed il forum anche se non partecipo molto per mancanza di tempo, molto validi.
      Come dici te la senzazione è sempre quella che le soluzioni siano GIA POSSIBILI ma le tengano sempre un passo avanti per tutti i motivi che ormai credo sappiano tutti.
      Interessante quello che dici sulle auto FIAT in Brasile, anche se personalmente sono contrario ai “biocarburanti” cercherò di informarmi meglio.
      ps – se hai informazioni e vuoi scriverle pubblicherò sul blog il tuo articolo, fammi sapere.
      Ciao

    3. 3

      roberto dice:

      L’obiettivo di poter disporre un giorno di automobili elettriche in grado di recuperare energia (anche se gia’ ci sono) e magari e soprattutto poter ricaricare le batterie con energia da fonte rinnovabile, e’ un obiettivo che senz’altro si puo’ ragiungere a patto pero’ che non si pretenda di ottenere da queto tipo di automobili potenze dell’ordine delle normali auto a benzina altrimenti il disastro energetico-ambientale sarebbe totale(basta fare un semplice calcolo aritmetico).

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